Ridisegnando il modo di innovare, Esmach e la filosofia Kaizen

Innovazione, una parola chiave nel panorama attuale e negli scenari futuri, che sempre più spesso deve incontrarsi con un’altra esigenza, un trend con forti radici nella tradizione giapponese, i cui concetti sono amplificati dalle attuali tecnologie che abilitano e rendono possibile: il confronto nella progettazione.

 

Innovazione che passa attraverso il confronto dunque, in un processo di creazione del valore che coinvolge tutta la filiera, arrivando al cliente e mettendolo come punto di inizio per la progettazione grazie all’ascolto ed allo scambio di idee.

 

È in questo modo che opera la filosofia Kaizen, attività nata in Toyota, ed il cui obiettivo è  il miglioramento continuo (Kai=cambiare; Zen=meglio). Filosofia e modo operandis che hanno radicalmente trasformato il mondo dell’industria con rivoluzionari concetti di qualità totale e servizio al cliente, abbattendo il paradigma tayloristico.

 

Kaizen, a differenza della lean che è focalizzata sul risultato, ha come fondamento la condivisione sul metodo e sul ragionamento per il miglioramento dei processi, tanto che uno degli slogan di Kaizen Institute (società fondata da Mazaki Imai in Giappone e con filiali in tutto il mondo) è persone che cambiano in meglio le organizzazioni. Quindi people al centro, le persone dell’organizzazione e del cliente.

 

Tutti i ragionamenti partono da qui, dal lato cliente, a ritroso sulla catena del valore per risalire al primo fornitore, con l’obiettivo di eliminare i muda, ovvero gli sprechi. Nel value stream mapping, si incontrano people: per ridurre i muda si ridefiniscono linee e processi, con beneficio per ergonomia ed ambiente di lavoro ed anche per aumento di qualità e riduzione di lead time.

 

È questa l’ottica nuova, dirompente, che guida i progetti Esmach, primo su tutto EsmachLab, fonte di innovazione sviluppata attraverso la condivisione e l’ascolto del cliente in termini di bisogni, necessità, e possibili sviluppi.

L’intersezione tra questa filosofia, che permea tutto il Gruppo ALI, e l’incontro con il DNA innovativo di Esmach ha portato al re-design di molte componenti organizzative e di sviluppo che stanno portando a risultati innovativi, perché concepiti con un metodo radicalmente opposto a quelli tradizionali: il cliente al centro e punto di partenza per analisi, sviluppo e progettazione attraverso dialogo e ragionamento.

 

Negli ultimi sei mesi, abbiamo costituito un kaizen team interno che sta operando sul tema della fabbrica, in fase di totale trasformazione (stravolgimento di lay-out), al cui completamento seguiranno altri step, a tutto campo.

Un dinamismo condiviso che porta a soluzioni di valore, per tutta la filiera.

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Ridisegnando il modo di innovare, Esmach e la filosofia Kaizen
05/03/2014 Redazione

Innovazione, una parola chiave nel panorama attuale e negli scenari futuri, che sempre più spesso deve incontrarsi con un’altra esigenza, un trend con forti radici nella tradizione giapponese, i cui concetti sono amplificati dalle attuali tecnologie che abilitano e rendono possibile: il confronto nella progettazione.

 

Innovazione che passa attraverso il confronto dunque, in un processo di creazione del valore che coinvolge tutta la filiera, arrivando al cliente e mettendolo come punto di inizio per la progettazione grazie all’ascolto ed allo scambio di idee.

 

È in questo modo che opera la filosofia Kaizen, attività nata in Toyota, ed il cui obiettivo è  il miglioramento continuo (Kai=cambiare; Zen=meglio). Filosofia e modo operandis che hanno radicalmente trasformato il mondo dell’industria con rivoluzionari concetti di qualità totale e servizio al cliente, abbattendo il paradigma tayloristico.

 

Kaizen, a differenza della lean che è focalizzata sul risultato, ha come fondamento la condivisione sul metodo e sul ragionamento per il miglioramento dei processi, tanto che uno degli slogan di Kaizen Institute (società fondata da Mazaki Imai in Giappone e con filiali in tutto il mondo) è persone che cambiano in meglio le organizzazioni. Quindi people al centro, le persone dell’organizzazione e del cliente.

 

Tutti i ragionamenti partono da qui, dal lato cliente, a ritroso sulla catena del valore per risalire al primo fornitore, con l’obiettivo di eliminare i muda, ovvero gli sprechi. Nel value stream mapping, si incontrano people: per ridurre i muda si ridefiniscono linee e processi, con beneficio per ergonomia ed ambiente di lavoro ed anche per aumento di qualità e riduzione di lead time.

 

È questa l’ottica nuova, dirompente, che guida i progetti Esmach, primo su tutto EsmachLab, fonte di innovazione sviluppata attraverso la condivisione e l’ascolto del cliente in termini di bisogni, necessità, e possibili sviluppi.

L’intersezione tra questa filosofia, che permea tutto il Gruppo ALI, e l’incontro con il DNA innovativo di Esmach ha portato al re-design di molte componenti organizzative e di sviluppo che stanno portando a risultati innovativi, perché concepiti con un metodo radicalmente opposto a quelli tradizionali: il cliente al centro e punto di partenza per analisi, sviluppo e progettazione attraverso dialogo e ragionamento.

 

Negli ultimi sei mesi, abbiamo costituito un kaizen team interno che sta operando sul tema della fabbrica, in fase di totale trasformazione (stravolgimento di lay-out), al cui completamento seguiranno altri step, a tutto campo.

Un dinamismo condiviso che porta a soluzioni di valore, per tutta la filiera.